07/03/2012

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22:36 Scritto da: moderatore32 (Webmaster) | Commenti (0) | OKNOtizie | | | |

Le donne della politica italiana

 

Quando si parla di storia, e in particolar modo di storia repubblicana italiana, si tende a dire “i padri della Repubblica__”. Non escludo che la Costituzione e la Repubblica Italiana abbiano avuto dei padri (De Gasperi, De Nicola, Calamandrei e così via), ma credo (o meglio, so per certo) che la nostra storia gode anche di alcune madri.

Oggi non vorrei parlarvi del mio pensiero sulla politica al femminile, ansi, vorrei parlarvi di queste grandi donne in modo oggettivo e lineare.

Vorrei iniziare con: Anna Maria Mozzoni che  è stata una grande esponente del femminismo italiano. Scrisse numerosi libri sulla condizione femminile (come: "La donna e i suoi rapporti sociali", 1864). Si batté per tutta la vita per la concessione del voto alle donne, presentando mozioni al Parlamento italiano .   Fondò a Milano la "Lega promotrice degli interessi femminili"

Avvicinatasi al movimento socialista, nei primi anni del Novecento criticò le proposte di tutela del lavoro femminile sostenute da Anna Kuliscioff, convinta che avrebbero legittimato differenziazioni salariali.

 

lina merlin, politica italiana, donne in politicaLina Merlin, è stata una politica e partigiana italiana, membro della Assemblea Costituente e prima donna ad essere eletta al Senato. Il suo nome è legato alla legge n. 75 entrata in vigore il 20 settembre 1958 - conosciuta come Legge Merlin - con cui venne abolita la prostituzionelegalizzata in Italia.

Camilla Ravera è tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia, nel 1939 si trova contro il Patto Molotov-Ribbentrop. Era la Dirigente dell’Unione Donne Italiane, associazione femminile fondata nel 1945. Nel 1982 fu nominata da Sandro Pertini senatrice a vita ed è la prima donna a ricevere la nomina.

Gisella Floreanini  fu una musicista, insegnante e politica italiana.                                             Attiva antifascista fin dal 1929 con il nome di battaglia di Amelia Valli, aderisce prima a Giustizia e Libertà e poi nel 1935 al Partito Socialista. Nel 1938 è costretta ad espatriare in Svizzera per aver diffuso stampa clandestina e aver svolto attività di collegamento con i rifugiati. Per quattro anni è responsabile della sezione socialista italiana di Ginevra.

Nel 1941 si iscrive al Partito Comunista d'Italia. Rientra in Italia nel 1943 e prende parte alla Resistenza. Nel 1944 assume il Ministero dell'Assistenza durante i quaranta giorni della Repubblica partigiana dell'Ossola (diventando di fatto la prima ministra italiana). Dopo la caduta della Repubblica, si prodiga per trasferire in Svizzera diversi convogli di bambini. Partecipa alle Brigate Garibaldi inValsesia e diviene responsabile dei gruppi di difesa della donna in Val d'Ossola. Con il 25 aprile viene nominata presidente del CLN di Novara. Medaglia d'Oro della Resistenza, viene eletta alla Camera dei deputati per due legislature tra il 1948 e il 1958.

Dirigente dell'Unione Donne Italiane, dal 1962 al 1972, presta la sua attività nel Comitato dell'ANPI.

 

Adele Faccio è stata una politica italiana. È stata un'esponente del Partito Radicale divenuta nota negli anni settanta per le sue lotte a favore della legge sulla legalizzazione dell'aborto in Italia. Fu, infatti, tra le fondatrici del Centro d'Informazione sulla Sterilizzazione e sull'Aborto.

Tina Anselmi laureata in lettere, ha insegnato in scuole elementari, è stata nominata ministro del Lavoro nel 1976, e ministro della sanità 1978,  la prima donna ad aver assunto la carica di ministro. Ha dedicato la sua vita alla democrazia e alle donne, a lei dobbiamo la legge per le pari opportunità.

Emma Bonino è una politica italiana, vicepresidente del Senato della Repubblica . È una delle figure più influenti del radicalismo liberale italiano e europeo dell'età repubblicana.

È stata ministro per il Commercio Internazionale e per le Politiche Europee nel governo Prodi II, mentre in passato è stata Commissario Europeo dal1995 al 1999, ed eurodeputata a Strasburgo. È stata inoltre membro del comitato esecutivo dell'International Crisis Group (organizzazione per la prevenzione dei conflitti nel mondo), professore emerito all'Università Americana del Cairo, nonché segretario del Partito Radicale.

Renata Fonte, assessore repubblicano al comune di Nardò assassinata il 31 marzo 1984, dalla mafia, per le lotte a difesa della sua terra e per le sue idee.

Rosy Bindi, è una politica italiana, attualmente ricopre il ruolo di  presidente del Partito Democratico e vicepresidente della Camera dei deputati. E’ laureata in scienze politiche ed era  ricercatrice in diritto amministrativo nella facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Siena

Giorgia Meloni è una politica e giornalista italiana. È stata Ministro della Gioventù nel governo Berlusconi IV e presidente della Giovane Italia.

Michela Vittoria Brambilla, è  una politica e imprenditrice italiana. Dall'8 maggio 2009 al 16 novembre 2011 è stata Ministro del Turismo per il governo B.

Mariastella Gelmini  è una politica italiana, membro della Camera dei deputati dal 2006, ed ex Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca del governo Berlusconi IV dall' 8 maggio 2008 al 16 novembre 2011.

Avvicinandoci sempre di più alla festa delle donne, mi sembra più che giusto parlare anche delle statiste italiane di ieri e di oggi.

Alcune delle precedenti informazioni sono state prese dal sito wikipedia.it

09:42 Scritto da: moderatore32 in Attualità, opinioni | Commenti (0) | Tag: lina merlin, bonino, bindi, donne in politica, statiste italiane | OKNOtizie | | | |

05/03/2012

La caccia commerciale

caccia,animali,lav,lana,cotone,pelli,cuoio,trappole,allevamenti,torturaCos’è la caccia? Per definizione è la pratica di catturare o abbattere animali per cibo, pelli o sport.

Vediamo di stabilire com’era usata nell’antichità e come sono cambiate le cose al giorno d’oggi. Iniziamo parlando delle antiche tribù. Questi quando uccidevano lo facevano solo perché strettamente necessario per la loro sopravvivenza. Dell’animale non veniva sprecato niente. Utilizzavano la carne per cibarsi e la pelle per coprirsi. In alcuni casi venivano sacrificati anche per riti magici o per piacere degli dei. Tutto questo differenzia di molto da quello che sta accadendo nel mondo attuale. Oggi per la maggior parte delle popolazioni, soprattutto quelle industrializzate, la caccia non rappresenta più un’attività indispensabile per la sopravvivenza. Adesso esistono gli allevamenti, dove animali tenuti in cattività vengono uccisi in serie e distribuiti nei vari paesi. Le uccisioni di animali selvatici ormai servono solo per le pellicce; i più perseguitati sono lontra, castoro, ermellino, martora, procione, tasso, topo muschiato, opossum, coyote, lince e molti altri. Purtroppo però non vengono uccisi indolore come ci si aspetterebbe ma massacrati nei modi più orribili per cercare di non rovinare la pelle, basti pensare alle foche che vengono bastonate a morte. Un esempio pratico è l’ermellino, la sua pelliccia è la più regale di tutte e non si può rovinarla quindi si usano sbarre di ferro ricoperte di grasso; l’animale va a leccarle e rimane attaccato con la lingua, più tenta di liberarsi più si attacca, l’unica via di fuga è strapparsi la lingua. Un altro esempio è quello del leopardo, anche la sua pelle è ben voluta e qualsiasi ferita la danneggerebbe, quindi si mette l’animale in una gabbia strettissima e si introduce una barra rovente nell’ano fino ai polmoni. Altra tortura è quella riservata ai serpenti e ai rettili, questi animali vengono inchiodati ad un palo o ad un albero facendo passare il chiodo attraverso la testa; poi si pratica un incisione sulla parte posteriore della testa e si tira via la pelle tutta intera, in seguito nessuno si cura più di questi animali che possono essere lasciati in quello stato anche per diversi giorni.

Si ritiene che ogni anno vengono uccisi milioni di animali selvaggi per il valore della loro pelle. Gli animali presi in trappola sono circa 12 milione e per ogni due di loro ne rimangono intrappolati altri tre inutili ai fini delle pellicce.

A ben pensarci però le pelli degli animali non servono più come una volta, adesso come alternativa abbiamo il pile, il cotone invernale, cotone, lino, acrilico, canapa, nylon, poliestere e molti altri. Da eliminare come per le pelli e il cuoio sono anche la lana, le piume d’oca e la seta, questi materiali infatti vengono ricavati da appositi animali torturati. Aprirei una parentesi sulla canapa (illegale) e sulla seta (ho preso ad esempio questa ma poteva essere la lana o anche le piume d’oca) (legale). La prima non crea danno all’ambiente, è un buon materiale ed è facilmente piantabile. La seconda è prodotta dal bozzolo della farfalla, le larve vengono uccise con l’ebollizione e occorrono 1.500 bachi per fare100 grammidi seta. A ben vedere non stiamo facendo poi cosi tanto per aiutare il mondo in cui viviamo.

 Ricapitolando ci sono diversi materiali da poter utilizzare senza far del male a delle povere creature, e, poiché ci definiamo la specie dominante, sarebbe anche ora di dimostrare un po’ della nostra “grandiosità”, indietreggiare di qualche passo, fermarci e scegliere un'altra strada poiché tutti ormai abbiamo capito che questa non è quella giusta ma la peggiore che potevamo scegliere. Un’idea sarebbe smettere di cacciare e supportare chi aiuta gli animali.         

(Alcune informazioni sono state ricavate dalla LAV)

15:07 Scritto da: moderatore32 in Attualità | Commenti (0) | Tag: caccia, animali, lav, lana, cotone, pelli, cuoio, trappole, nylon, allevamenti, abbattere, gabbia, tortura | OKNOtizie | | | |